dovenonso

un riflesso di me stesso

Fuggo-Lascio-Asciugo-Volo

Fuggo
come acqua tra le crepe
cercando bolle d’aria.
Lascio
gocce di me, vittime del passaggio
figlie delle mie paure.
Asciugo
quel che ne resta
per alleggerirne il peso.
Volo
libero per poco
prima del nuovo atterraggio.

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Ora d’aria

S’increspa l’acqua al cader del sasso
s’allunga il pensare alla ricerca dell’infinito
fino a morir assottigliato
ben lontano dalla meta che
ancora e ancora continuerà a rincorrere.
E luce contorta
si fece inchiostro, senza traccia
lasciato da un pennellare
vagabondo,senza schema
di un libero pensiero nella sua ora d’aria.
Unico spiraglio questo dipingere tra le grige pareti
del carcere quotidiano.

Superare

​Cosa vuol dire superare, mettere la freccia e passare quello che va più piano, impacchettare e relegare in soffitta,andare lontano fino a far sparire le luci oltre l’orizzonte?

Lasciare alle spalle ciò che vorremmo ma non ci sarà più, per ritrovare più avanti il ricordo che si lascerà inscatolare in soffitta salvo poi ripresentarsi a prendere quell’aria che non lo farà ammuffire.

Un girar intorno il mio, o forse soltanto un uscire a cercar nuovi respiri.

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