dovenonso

un riflesso di me stesso

Archivi per il mese di “maggio, 2012”

Un cielo meno cupo

Sospeso ondeggio, in balia
di un mar che non c’è
scosso da venti senza soffio,
vuoti.
La memoria è temporale
l’ignoto solo un cielo meno cupo;
avanti allora
pur senza saper il verso,
mosso dall’ inspiegabile
diretto al chiaror quello
d’ un lontano sole, forse,
o della prossima tempesta invece la maschera.

Non so più

Trito e ritrito momenti
attimi in cui morire,
rinascere, e morire ancora.
Non so più, perso il sole,
se quel che vivo è solo ricordo
o l’incubatrice di un altro nuovo.
Promesso è il nascituro
al susseguirsi di inizio e fine,
combaciar d’ attimi, in ciclica sequenza.

Senza fine

Avanza, tutto ha muoversi
dentro confini che il tempo
mai permetterà il toccare.
Tutto procede, qui resto
libero e incatenato da venti senza nome
fantasie intrecciando nel tesser l’abito
che andrò regalandomi
per resister nel meccanismo
in cui tutto ha governo,
per tra la staticità dell’ esistere
ed il muover del tempo
mai trovar la temuta fine.

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