dovenonso

un riflesso di me stesso

Dai margini

E’ specchiarsi sul placido mare
lui che osservar sembra
calmo e curioso, dal suo piatto specchio.
E’ maledire chi tesse i fili di vite troppo lontane
è chiedersi perché dell’ esistenza di una fine prematura
perché tessere illusioni per poi troncare;
soffrendo al non sapere nulla
è rabbioso l’ urlarsi dentro domande
destinate a non trovar la pace di una risposta.
Ti guardo, forse già conosci
forse non sei che in attesa
della tempesta che presto
scatenarsi lascerai in tutto il tuo dolore.

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