dovenonso

un riflesso di me stesso

Linea Piatta

Linea piatta,
cuor che vive,
alcun segno dando fuori.
Mare mosso nel profondo
piatto e morto allo sguardo di chi
oltre il piattume non vede
se non il ribollir di urla sott’acqua,
Nulla sente un udito acerbo
se non il suono
che decretar sembra ineluttabile
l’ illusoria fine del sole sotto l’orizzonte.

Luci ed ombre

La merda di un cassonetto
nascosto nelle ombre lasciate dalle luci scintillanti
dello sfarzo e delle sue malvenute  copie.
Camminar tra luci e suoni di uno sfarzo comune
chi copia e chi no;
dietro,nell’ombra, chi di tutto questo non sa che farne
pensando al nulla
nel cercar cibo nella merda
lasciata da tutte quelle luci camminanti.

Quando ho bisogno

Lento scorrere
note sul piano
un tempo fulmineo al capolinea.
Il camminare lasciava nuove orme
per altri tempi, altri canti
nuovi sogni da scoprire
quattro mani ed un cuor solo.
Ascolto una canzone
quando ho bisogno
albe e tramonti,
li sento nascere e morire.
Nuova melodia
nuova brezza per l’anima
per cominciare un altro sogno.

Navigazione articolo