dovenonso

un riflesso di me stesso

Dalla Memoria

​Leggero canto
di voce passata
dono del vento per un ultimo passaggio
prima di andare
prima di restare
in qualche piega del tempo
accovacciata nell’ ombra
aspettando nuova luce
nuovo maestrale
da cui farsi lasciare alle orecchie.
Rivivrai dal passato,
parlerai dell’amore? cosa dirai?
Aspetterò, senza voler nulla
covando speranza 
di sentir che stai bene
di sentir di non temere
prima di lasciarti andare
ancora e ancora,
salutandoti 
come davanti al treno in partenza
convinto non avrà ritorno
cosciente del suo ritornare
dalle pieghe più nascoste della memoria.

Il senso

​Mi domando del senso
del viaggiare cercando;
di quel nascosto sotto
un ignoto di echi indistinti.
Il senso suo
che mi vede partire
ad ascoltar venti differenti
nuovi umori
ribaltando sensazioni.
Viaggiar vivo
a spogliare l’anima
per comprendere il senso
dell’importanza del ritorno. 

Linea Piatta

Linea piatta,
cuor che vive,
alcun segno dando fuori.
Mare mosso nel profondo
piatto e morto allo sguardo di chi
oltre il piattume non vede
se non il ribollir di urla sott’acqua,
Nulla sente un udito acerbo
se non il suono
che decretar sembra ineluttabile
l’ illusoria fine del sole sotto l’orizzonte.

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